L’innovazione della diagnostica, grazie a una strumentazione all’avanguardia, per una precisa e immediata diagnosi che ottimizza i tempi di recupero e guarigione.
L'alta professionalità della medicina specialistica, con professionisti di grande esperienza per offrire un punto di riferimento medico di massima affidabilità e competenza.

DIAGNOSTICA

Ecografia muscolo scheletrica

L’ecografia muscolo scheletrica effettuata con l’impiego di sonde di ultima generazione ad alta frequenza permette una valutazione accurata e pressoché ottimale delle strutture muscolari, tendinee e mio-tendinee (ovvero quella parte del muscolo più vicina al tendine). L’esame ecografico permette di distinguere le diverse componenti anatomiche. In particolare, attraverso l’ ecografia muscolo-scheletrica risulta piuttosto immediata la valutazione delle conseguenze di traumi recenti e non (ad es. rotture muscolari, ematomi, contratture, distrazioni, ernie muscolari ) e lo studio di alterazioni infiammatorie e/o traumatiche dei tendini (as es.: tendine del bicipite e del quadricipite femorali, tendine d’Achille, ecc.).

Non è prevista preparazione specifica per effettuare un’ecografia muscolare, ma il paziente deve portare tutti gli esami e la documentazione precedenti (ecografie, radiografie, visite specialistiche, altro) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo. Per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è inoltre di fondamentale importanza  che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico.

Ecografia di apparato e d’organo

L’ecografia di un apparato o di un organo mira a indagare un distretto corporeo. Quelli più comunemente esaminati sono la tiroide, i reni, il fegato, il pancreas, la milza, la vescica, la prostata (nell’uomo), l’utero e il seno (nella donna).

Ecografia addominale

L’ecografia dell’addome può indagare gli organi dell’addome superiore (fegato, reni, pancreas, milza,  e l’aorta) o quelli dell’addome inferiore (ureteri e pelvi maschile: vescica e prostata, oppure pelvi femminile: vescica-utero-ovaie). La cosiddetta ecografia dell’addome completo raggruppa in un unico esame sia il segmento superiore che quello inferiore dell’addome.

Nella maggior parte dei casi, il “quesito clinico” a cui l’ ecografia dell’addome si trova a rispondere è legato a “dolori addominali” riferiti dal paziente o al sospetto di una colica renale e/o epatica”. In altri casi, l’indagine può riguardare l’identificazione dello stadio in cui si trovano malattie oncologiche (per valutare un eventuale intervento) o sistemiche (verificare l’interessamento degli organi principali da parte di sarcoidosi, LES, insufficienza renale o epatica, ecc.). I vasi arteriosi dell’addome, possono essere esaminati, durante l’ecografia, con l’ausilio dell’ecocolordoppler. In questo caso la ricerca dell’ecografista è volta a determinare il decorso, il calibro e le eventuali patologie ad essi connesse.

Per l’ecografia dell’addome superiore bisogna osservare un digiuno da 6 a 8 ore prima dell’esame, con un ultimo pasto povero di grassi; in caso di stipsi, nei 2 giorni precedenti l’esame assumere 1 o 2 compresse di carbone vegetale dopo i pasti principali.

Per l’ecografia dell’addome inferiore bisogna presentarsi all’esame con la vescica piena, cercando di non urinare per qualche ora e di bere almeno 1 litro di acqua naturale nell’ora prima dell’esame.

Il paziente deve portare tutti gli esami e la documentazione precedenti (ecografie, radiografie, visite specialistiche, altro) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo. Per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è inoltre di fondamentale importanza  che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico.

Ecocolordoppler arterioso e venoso

L’Ecocolordoppler è un esame composto da due metodiche - l’ecografia e il doppler - e consente di esaminare attraverso l’ecografo i principali vasi sanguigni (vene, arterie) studiando il flusso del sangue al loro interno. Mettendo insieme ecografia e doppler, l’ Ecocolordoppler consente di osservare sia le modificazioni della forma del cuore, delle arterie e delle vene, sia le caratteristiche del flusso del sangue al loro interno.

L’Ecocolordoppler è utilizzato per lo studio arterioso o venoso degli arti inferiori o di quelli inferiori, del cuore o dei grossi vasi addominali (aorta addominale), o anche dei vasi sovra aortici, per visualizzare le arterie carotidi, soprattutto se si devono controllare le stenosi (restringimenti o occlusioni) carotidee, possibile causa di ictus cerebrali.

Il paziente deve portare tutti gli esami e la documentazione precedenti (ecografie, radiografie, visite specialistiche, altro) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo. Per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è inoltre di fondamentale importanza  che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico.

MEDICINA SPECIALISTICA

Fisiatria

Visite mediche specialistiche, Valutazioni posturali, Visite per scoliosi, Esami podometrici, Test muscolari. Infiltrazioni articolari, Mesoterapia, Ossigeno-ozonoterapia, Onde d’urto, Laser Nd/Yg.

Ortopedia e Traumatologia

Visite mediche specialistiche per le patologie della spalla, dell’anca, del ginocchio, della colonna vertebrale e più in generale dell’apparato muscolo-scheletrico.

Infiltrazioni articolari, Infiltrazioni con acido ialuronico, Interventi chirurgici programmati.

Chirurgia della mano

Visite mediche specialistiche per le patologie della mano e dell’arto superiore, quali fratture, amputazioni, cisti tendinee e articolari, m. di Dupuytren, tendinite di De Quervain, s. del tunnel carpale.

Infiltrazioni articolari, Medicazioni, Interventi chirurgici programmati.

Neurochirurgia

Visite mediche specialistiche per le patologie dell’encefalo, del midollo spinale e più in generale della colonna vertebrale, specie per le ernie del disco.

Angiologia

Visite mediche specialistiche per disturbi della circolazione periferica, insufficienza venosa e linfatica.

Ecocolordoppler arterioso e venoso.

Dietologia

Visite mediche specialistiche per i disturbi alimentari, il sovrappeso, le diete di mantenimento e per gli sportivi.

Senologia

Visite mediche specialistiche per le malattie e i tumori del seno.

Ecografia mammaria.

Medicina Legale e delle Assicurazioni

Visite mediche specialistiche per valutazione di invalidità temporanea e permanente, danno biologico, infortunistica privata, perizie medico legali per incidenti e risarcimenti assicurativi.

Medicina Sportiva

Visite mediche specialistiche per problematiche sportive, Visite per il rilascio del certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica e non agonistica, Consulenza metodologica per l’allenamento, Test di valutazione sportiva.

Psicologia clinica e psicoterapia

Consulenze e trattamenti individuali e di gruppo volti al miglioramento emotivo e relazionale della persona, con interventi per la diagnosi, il sostegno e la cura, capaci di produrre cambiamenti efficaci e stabili.

Interventi individuali proposti: consultazione psicologica; colloqui psicologici di sostegno; psicoterapia.

Interventi di gruppo proposti: gruppi di sostegno psicologico mirati al benessere emotivo delle persone affette da dolore cronico e delle persone in regime di dieta alimentare.

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

Agopuntura

L’agopuntura è una metodica antichissima, probabilmente la più conosciuta della vasta galassia della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che consiste nell’infissione di aghi filiformi sulla superficie corporea, col fine di stimolare delle reazioni dell’organismo volte a curare o prevenire degli stati patologici o a mantenere uno stato di benessere.

L’agopuntura, come la MTC in genere, è una medicina energetica, poiché si accosta al malato e alla malattia considerando la materia come una forma di energia, il cui equilibrio nell’organismo è indispensabile alla salute.

La MTC mantiene un approccio globale alla persona, con una visione “taoista” che riunisce ogni espressione dell’uomo sia fisica sia psichica. Mentre la Medicina Occidentale ha un’ottica specialistica, da teleobiettivo, la MTC ha una visione olistica, da grandangolo. La diversità delle due modalità di approccio, in realtà, può permettere una positiva complementarietà.

Le patologie che possono trarre giovamento da un trattamento con agopuntura sono numerosissime, tanto che qualcuno azzarda che qualsiasi malattia, al pari della Medicina Occidentale, può essere curata dall’Agopuntura e più in generale dalla MTC.

E’ naturale che l’ Agopuntura è più efficace in alcune patologie rispetto ad altre; quelle più comunemente ed efficacemente trattate con l’agopuntura sono:

Patologie muscolo-scheletriche: cervicalgia, lombalgia e lombosciatalgia, epicondilite, coxartrosi e gonatrosi, fibromialgia, artrite reumatoide.

Disturbi del tratto gastroenterico: nausea e vomito, sindrome del colon irritabile.

Patologie ginecologiche e ostetriche: dismenorrea, nausea e vomito in gravidanza.

Turbe psicologiche, psichiatriche e tossicodipendenze: ansia, depressione, insonnia, sindromi psico-somatiche, tabagismo, astinenza da oppiacei.

Malattie neurologiche: neuropatie periferiche, nevralgia post-erpetica, nevralgia del trigemino, emicrania e cefalea.

Infiltrazioni

La terapia infiltrativa ha acquistato, negli ultimi anni, sempre maggiore importanza nel trattamento di malattie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Principalmente vengono trattate le articolazioni, ma le infiltrazioni possono essere eseguite anche a livello tendineo e muscolare.
Le indicazioni quindi sono varie e diverse, sia nei processi infiammatori acuti e subacuti, sia in patologie degenerative e croniche: artriti, artrosinoviti, borsiti, artrosi, condropatie, tendiniti, tendinosi, lesioni muscolari.
Inizialmente solo i cortisonici furono utilizzati nelle infiltrazioni articolari. Allo stato attuale vi sono altri prodotti, impiegati per determinate patologie o nei pazienti in cui l'uso dei cortisonici è controindicato, tra i quali soprattutto l’acido ialuronico e l’ozono.

Cortisone: ha un forte effetto antiinfiammatorio e quindi antidolorifico, per cui viene utilizzato nelle patologie acute, in stato flogistico, quando necessita una risposta veloce.

Acido ialuronico: Le infiltrazioni a base di acido ialuronico non agiscono solo sul dolore e sull’infiammazione, ma anche sul rallentamento del processo degenerativo dell’artrosi. L’obiettivo è ristabilire il volume del liquido sinoviale rispettando e reintegrando le sue proprietà visco-elastiche e lubrificanti.

Ossigeno-ozono: l’ozono per via intra-articolare viene utilizzato a basse concentrazioni; può provocare un dolore transitorio la cui intensità è in relazione alla concentrazione utilizzata, al volume iniettato e alla rapidità di esecuzione. L’ozono riduce lo stato infiammatorio con conseguente diminuzione del dolore e miglioramento della mobilità e della funzionalità articolari. 

Mesoterapia

La mesoterapia consiste in una somministrazione loco-regionale, tramite iniezione intradermica con aghi corti e sottili, singoli o con multiiniettori, di farmaci a basso dosaggio.

Non è, come qualcuno crede, una medicina alternativa, ma una via alternativa di introduzione di farmaci nell’organismo; si affianca così alle somministrazioni per via intramuscolare ed endovenosa, utilizzando la via cutanea, con lo scopo di sfruttare al massimo le proprietà terapeutiche di un farmaco, annullandone gli effetti collaterali.

Le principali indicazioni nella pratica clinica della mesoterapia sono in primo luogo le affezioni dolorose; tra queste in particolare le patologie dell’apparato locomotore, sia di natura reumatica sia di natura traumatica, che rappresentano da sole il 60-70 % delle consultazioni di mesoterapia. Per questo la mesoterapia è molto utilizzata in medicina sportiva. Ma le indicazioni cliniche della mesoterapia sono estremamente numerose, per cui viene applicata in Ortopedia, Reumatologia, Angiologia, Dermatologia, Medicina Estetica, Otorinolaringoiatria, Odontoiatria, Gastroenterologia.

Omeopatia

L’omeopatia nasce ai primi del 1800 dagli studi del medico tedesco Samuel Hahnemann. Il nome omeopatia definisce la metodica: "omòios" (simile) e "pathos" (malattia), cioè il principio del “similia similibus curantur” (“il simile viene curato con il simile”); in base a tale principio, il farmaco omeopatico somministrato in un individuo sano provoca gli stessi sintomi che si vogliono curare in un individuo malato. Per curare un soggetto malato, dunque, occorre trovare un rimedio che riproduca i sintomi quanto più simili in un soggetto sano.

Al contrario della medicina tradizionale che si basa su un approccio di tipo allopatico, l’omeopatia ha un approccio olistico per il quale il corpo e la mente vengono considerati un’unica entità. In omeopatia si cura il malato: la malattia non è altro che l’espressione dello stato di adattamento biologico-emotivo a ciò che circonda la persona.

L’omeopatia si differenzia dalla medicina tradizionale anche per la natura dei rimedi, che comprendono prodotti vegetali, animali e minerali. Il trattamento che rende queste sostanze attive a livello terapeutico fu la grande intuizione di Hahnemann, che trovò il modo di estrarre dalle sostanze d’origine il loro potere terapeutico eliminando quello tossico, causa di numerosi effetti collaterali come accade nella medicina tradizionale. Per ottenere questo risultato arrivò per deduzione ai due principi cardine dell’approccio omeopatico: la diluizione e la dinamizzazione, con utilizzo non di dosi ponderali ma infinitesimali

I campi di applicazione dell’omeopatia riguardano diversi apparati: Muscolo-scheletrico, Circolatorio, Pneumologico, Otorinolaringoiatrico, Gastro-enterico, Immunitario (stimolanti biologici per la prevenzione delle affezioni virali e batteriche dell’età pediatrica).

Ossigeno-ozonoterapia

L’ozono, forma allotropica dell’ossigeno, è composto da tre atomi di ossigeno e ha il simbolo chimico O3.

L’ozono è usato in campo industriale, dove si sfruttano le sue proprietà antisettiche per la disinfezione delle acque e l’igienizzazione delle piscine, risultando più efficace del cloro, essendo in grado di eliminare anche virus resistenti ad alte concentrazioni del cloro medesimo, e in campo medico, dove viene utilizzato sotto forma di miscela ossigeno-ozono (O2-O3), detta ozono medicale.

L'ossigeno-ozonoterapia é una pratica medica in uso da decenni in Europa, ormai affermata come un trattamento efficace in numerose patologie, con effetti collaterali ridotti al minimo (studi in Germania eseguiti su oltre 3.000.000 di pazienti hanno evidenziato una incidenza di eventi negativi dello 0,0007 %, una delle più basse in Medicina).

Di tutte le patologie trattate, l’ernia del disco è quella che si giova maggiormente di tale terapia, con una casistica di migliaia di casi risolti positivamente; al pari degli altri trattamenti percutanei (nucleoaspirazione e chemonucleolisi) il successo del trattamento dell’ernia discale lombare mediante ossigeno-ozono è nell’ ordine del 75-80 %, percentuale solo di poco inferiore al trattamento chirurgico tradizionale, ma con un’incidenza di recidive nettamente inferiore.

L’ossigeno-ozonoterapia viene utilizzata anche in Medicina Sportiva, poiché presenta, rispetto ad altre metodiche, degli indubbi vantaggi, che consistono soprattutto in: elevata efficacia; assenza di effetti collaterali; minimi tempi di recupero.

In Medicina dello Sport la tecnica più sfruttata è quella dell’infiltrazione articolare; rispetto alla classica infiltrazione con steroide, l’ozono non ha le controindicazioni e gli effetti collaterali del cortisone.

L’ozono medicale può essere somministrato nell’organismo con diverse modalità: grande autoemoterapia (GAET); piccola autoemoterapia; iniezione paravertebrale; iniezione intradiscale; infiltrazione articolare; iniezione sottocutanea; via endorettale; contatto diretto sulla cute, con sacchetti di plastica, con applicazione di creme o con immersione in acqua ozonizzata.

 

Orari d’apertura

Fisiodelta è aperto:
dal lunedì al venerdì
dalle ore 8 alle ore 20
sabato 9-13

Per appuntamenti
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